Vivaldi, Le Quattro Stagioni
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Vivi la bellezza senza tempo de Le Quattro Stagioni di Vivaldi nella storica Minoritenkirche di Vienna. Quest’opera iconica dà vita alle stagioni attraverso un vivace ensemble d’archi, catturando ogni atmosfera dalla freschezza della primavera al gelo dell’inverno. L’intimità della chiesa e la sua acustica perfetta rendono ogni nota indimenticabile. Perfetto per gli amanti della musica di tutte le età, questo concerto promette una serata magica di splendore, armonia ed emozione barocca.
Programma e cast
Interpreti:
Quintetto d’archi Wiener Kammersymphonie
Cornelia Gradwohl – Violino
Programma:
Joseph Haydn
– Sinfonia n. 104 in re maggiore, Hob. I:104
Antonio Vivaldi
– Le Quattro Stagioni
23 dicembre 2026
Interpreti:
Quintetto d’archi Wiener Kammersymphonie
N. N. – Violino
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart
– Eine kleine Nachtmusik in sol maggiore, KV 525
Antonio Vivaldi
– Le quattro stagioni
27 dicembre 2026
Interpreti:
Verranno annunciati
Programma:
Verrà annunciato
La Chiesa dei Minoriti
La chiesa dei Minoriti (in tedesco Minoritenkirche), il cui nome ufficiale è "Italienische Nationalkirche Maria Schnee" cioè "chiesa nazionale italiana Maria della neve", è una chiesa costruita in stile gotico francese che si trova nel primo Distretto a Vienna.
Il duca Leopoldo VI di Babenberg, detto il "Glorioso", tornando dalla crociata nel 1219, si fermò ad Assisi per esprimere a san Francesco il desiderio di avere dei frati francescani, già presenti in Germania, anche a Vienna.
I frati francescani Alberto da Pisa, Giovanni da Carpi, Martino da Milano e Giacomo da Treviso presero allora la via per la città dove decisero di trapiantare il loro ordine, stabilendosi presso una chiesa precedentemente dedicata ad una santa italiana, Santa Caterina da Siena, nella piazza am Hof, dove risiedeva il duca.
Nel 1260 la chiesa era ormai conosciuta, grazie ai suoi fondatori, come la chiesa degli Italiani e venne dotata di un convento che contava già 150 frati. Il francescanesimo ebbe dunque molti seguaci, soprattutto tra le famiglie nobili, dai principi del Liechtenstein alle famiglie italiane che abitavano a Vienna, quali i Medici, i Ricasoli, i Cavalcanti, gli Stampa e molte altre che spesso facevano tumulare qui i propri defunti, riconoscibili tramite gli stemmi appesi alle pareti.
Ai frati Francescani vennero anche affidate cattedre all’università.
Un incendio nel 1276 diede la possibilità di ricostruire interamente la chiesa, la cui prima pietra fu posta da re Ottocaro II di Boemia e signore d’Austria.

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